"A stregarmi, ancor più che il dolore era lo schiocco. Puro e spirituale come la nota di uno strumento a corde. La frusta correva fino ai punti più remoti del mio corpo, facendo contrarre nello spasmo gli organi e le ossa nascosti all’interno. Mi pareva impossibile che dalle mie carni potesse uscire un suono così meraviglioso. Era come sentir scrosciare le acque raccolte nella più intima delle mie cavità."
— Hotel Iris, Yoko Ogawa.
